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PRESENZE E ASSENZE

Quella che un tempo era sede dell’ex Collegio Innocenziana di Sant’Agnese in Agone che si affaccia su Piazza Navona. Prende il nome da Innocenzo X Pamphilj che lo fece costruire sopra l’antico palazzo Rivaldi,durante il suo pontificato nel 1654 con lo scopo di preparare alla vita ecclesiastica i nati nei feudi di proprietà Pamphilj.
L’architetto Francesco Borromini costruì così la sacrestia di San Agnese in Agone e il collegio di sei piani con una facciata in cui si apre la serliana che appare come una sigla dei progetti Borrominiani per Pamphilj. L’edificio dopo una lunga ristrutturazione conservativa è stato riadattato oggi ad albergo, al cui interno è stata creata la Galleria D’arte Eitch Borromini. Oggi la galleria situata al 4 piano può ospitare circa una cinquantina di opere. Si apre dal corridoio, sul lounge, nella sala eventi e nelle sale  del ristorante, tutti luoghi di esposizione con affacci prestigiosi.
Straordinarie le due terrazze con vista incomparabile, la prima al quarto piano adiacente al campanile,la seconda ,fiore all’occhiello dell’edificio ribattezzata oggi “ la grande bellezza” situata all’ultimo piano con vista mozzafiato sulla citta’. L’intento di questo prestigioso spazio espositivo è quello di accogliere l’arte contemporanea e creare un dialogo fra passato e presente, rispettando la storicità del luogo, ed allo stesso tempo far sentire gli ospiti che lo visitano viaggiatori prescelti di epoche diverse ma con un denominatore comune , “ la bellezza “.
 

 

“L’arte anima della grande bellezza”
In genere i ringraziamenti si dovrebbero fare alla fine , ma si sa che agli artisti piace stravolgere le regole, è dunque mia premura citare in primis il caro amico di sempre Marco Scaffardi che mi ha coinvolta in questa magnifica avventura.
Quando mi chiamò per mostrami questo nuovo progetto non potevo immaginare in che luogo unico e meraviglioso mi sarei trovata , sappiamo che Roma è piena di sorprese e misteri ma posso dire che questo è un luogo davvero speciale dove la costante è la parola “ bellezza”, ed io che da sempre vivo nella ricerca del bello non potevo che restarne incantata. Il desiderio di Marco quello di dare vita
ad una galleria con opere contemporanee per portare “ l’arte nell’arte “, esaltare la bellezza esistente e contaminarla con la creatività attuale, dare la possibilità ad artisti di vario genere e luogo, giovani o meno, di esporre le loro opere in un luogo speciale ed ancora sconosciuto a molti trasformato oggi in dimora di lusso.
Creare una piccola piattaforma culturale che fosse un richiamo per tutti coloro che amano l’arte , la cultura e la bellezza ,un luogo di rifugio per chi magari solo venendo qui per una tazza di te ‘ si regala un momento privato , nel cuore della città eterna. In primo luogo l’idea propostami da Marco per inaugurare questo progetto, era quella di una mia mostra personale, ma sebbene entusiasta ed
onorata di essere scelta come madrina, sentii subito il desiderio di condividere con altri artisti questa magnifica opportunità, perché l’arte è un dono che va condiviso , ancora più bello se con artisti amici.
Sono cresciuta in una casa dove la parola d’ordine era “ospitalità “ a porte sempre aperte per condividere momenti conviviali con gli amici e Marco era proprio uno di questi, non è un caso che oggi ci troviamo insieme ancora una volta in un posto così magico che “ ospita “ arte e bellezza .
E’ nato quasi in modo naturale quindi il tema delle “ Presenze Assenze “ come gioco di ruoli fra presenze del passato la cui memoria alberga in questa “casa”e quelle di oggi che animano questo luogo. Compito di noi artisti dunque , eracreare e dare vita ad un ciclo di opere che dialogassero fra loro in modo fluido alternandosi nei diversi ambienti . Attraverso una perfetta sinergia , uno studio attento degli spazi e guidati dalla nostra curatrice, siamo riusciti a creare un percorso unico nel suo genere, che partendo dall’ingresso dell’albergo si affaccia nel magnifico chiostro al piano terra per accogliere gli ospiti della mostra e poi condurli al quarto piano dedicato alla galleria . Qui prosegue il dialogo tra scultura, pittura astratta, fotografia, e mosaico, calibrato e modulato nel rispetto degli spazi espositivi con il fine di raggiungere un armonia perfetta.
Ci auguriamo dunque di essere riusciti nell’intento comune di animare con le nostre opere, seppur molto diverse fra loro, questo luogo così importante permemoria storica , con lo spirito giusto e vivace che l’arte contemporanea si prefigge di avere, un piccolo viaggio fra passato e presente che noi artisti abbiamo avuto la fortuna di intraprendere.

Angelica Romeo